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Come Operiamo – Il metodo KOAN
K – KEY POINTS
Per noi iniziare un progetto vuol dire accompagnare fin dall’inizio l’azienda nella focalizzazione di problemi e idee. È importante, in questa fase, definire in modo preciso il perimetro d’azione del progetto per non cadere nella trappola dell’insuperabilità dei problemi o dell’inconsistenza di nuove idee.

Due sono le direttrici che il progetto può seguire in questa fase: miglioramento di ciò che esiste o sviluppo di una nuova idea.

Se l’intervento è volto al miglioramento interno e/o esterno di dinamiche consolidate nell’impresa, l’obiettivo sarà quello di configurare problemi, criticità o worst practice in quelli che noi definiamo key points problem. Questo approccio si basa su un assunto corroborato dall’esperienza: se una questione non è messa a fuoco nelle sue criticità, non si potrà arrivare in modo efficiente ad una soluzione efficace (quindi soddisfacente e definitiva).

Come? Rintracciando, con la dirigenza aziendale, le cause del problema partendo dalle conseguenze che ha generato, per poi identificare la natura stessa del problema: è risolvibile in maniera definitiva? Se sì, come? Se non lo è (ci sono situazioni che sono fisiologiche di alcuni processi), come ridurre al minimo le inefficienze ?

Se, invece, l’intervento è volto allo sviluppo di una nuova iniziativa imprenditoriale, all’approccio di un nuovo mercato o al lancio di un nuovo prodotto, le idee saranno configurate in quelle che definiamo key points idea, ovvero il fulcro del futuro piano di sviluppo.