Il metodo KOAN si fonda su due elementi chiave: esperienza ed innovazione.
Esperienza vuol dire portare sempre con sé, come una cassetta degli attrezzi, il bagaglio di know how maturato in tutti i progetti sviluppati nelle aziende di molteplici settori.
Oggi però le imprese non possono essere guidate solo dall’esperienza: il passato ci dà indicazioni importanti ma lo sguardo deve essere proiettato sempre al futuro. La cassetta degli attrezzi va rimpinguata costantemente di nuovi strumenti di lavoro e, allo stesso modo, bisogna accantonare strumenti e metodologie non più in linea con le complessità interne ed esterne all’organizzazione.

È in questa metafora che si racchiude il senso più profondo dell’integrazione ciclica tra esperienza ed innovazione.

Le imprese oggi non possono più conquistare fette di mercato e mantenere rendite di posizione per molto tempo. Nel vecchio mondo questo era possibile perché il mercato con il quale ci si confrontava era ricettivo rispetto ai prodotti e servizi offerti: era più semplice far nascere un bisogno nel cliente e soddisfarlo. Oggi tutto è cambiato, ed il mercato ha assunto una nuova configurazione, più complessa. Oggi viene premiata la capacità di anticipare i cambiamenti delle esigenze, di individuare le esigenze latenti, di reinventarsi e cambiare prima della concorrenza. Oggi vince chi è in grado di modellare la propria offerta in funzione degli scenari mutevoli di mercato.

Accettare questa visione significa ottenere il controllo delle sorti della propria azienda, significa sapere dove e quando agire per raggiungere gli obiettivi pianificati. Controllo, obiettivi, azione, risultati: la sintesi del metodo KOAN.

Per tutti coloro che vogliano intraprendere un percorso di sviluppo che consenta alla propria organizzazione di vincere le sfide del mercato presenti e future….benvenuti in questo viaggio, benvenuti in KOAN.

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