Ogni imprenditore è consapevole di quanto è importante quantificare il tempo necessario allo svolgimento di ogni fase del processo produttivo: impiegare più tempo rispetto a quanto programmato significa perdere in efficienza, e perdere in efficienza significa perdere marginalità. Questo concetto viene spesso collegato al processo produttivo, alle fasi di lavorazione, alla logistica, ma molto spesso non viene considerata l’amministrazione. Quanto tempo è necessario per la registrazione di un nuovo cliente? Quanto per la registrazione di un fornitore? L’emissione di una fattura è un processo semplice o richiede più fasi? L’archiviazione di una fattura o il recupero di una già archiviata quanto tempo necessita?

Anche senza considerare il costo legato al tempo impiegato dal dipendente nell’effettuazione delle operazioni elencate, e che potrebbe essere impiegato in altro se queste fossero rese più efficienti, c’è da considerare il ritardo che il processo decisionale subisce a causa di queste lungaggini. Se ad esempio si riscontrano dei problemi con un cliente da risolvere tempestivamente, ma ci vogliono delle ore per riuscire a consultare il contratto stipulato perché archiviato in forma cartacea in mezzo a decine di altri contratti, questa non dovrebbe essere considerata una perdita per l’azienda? La digitalizzazione e centralizzazione delle informazioni sono operazioni fondamentali per l’efficientamento di qualsiasi settore dell’azienda.

In questa direzione si stanno muovendo sia attori istituzionali, ad esempio con il bonus digitalizzazione o l’obbligo di fatturazione elettronica verso la PA, che privati, esempio ne è l’acquisto della startup Fatture in Cloud da parte del colosso TeamSystem.

Come sempre quando si parla di innovazione, però, bisogna tenere a mente che prima di introdurre nuovi processi e nuove procedure, il terreno deve essere preparato attraverso un rinnovamento della cultura aziendale, altrimenti il rischio è fornire nuovi strumenti utili solo ad ottenere in maniera diversa i vecchi risultati.

Fonti:
Canon.it
Corriere.it