Ragionare strategicamente sul come scrivere una welcome email è un’azione che deve essere fatta da chiunque abbia un sito internet: pensare che debba essere uno strumento di marketing solo per coloro che debbano gestire siti B2C è un errore, in quanto la welcome email rappresentano spesso il primo contatto diretto con il nostro sito web. L’obiettivo è attrarre il potenziale visitatore facendolo sentir parte di un’esperienza; quindi nessuna distinzione di canale, né di settore.

Il presupposto dal quale si parte è uno: se viene data la possibilità di iscriversi ad un sito, significa che quel sito vuole “instaurare una relazione” con chi si iscrive. Inviare una email generica e standardizzata, magari da un indirizzo noreply@xxx.it e non in real time rispetto al momento dell’iscrizione, farà crollare drasticamente il successo della comunicazione (in generale, le welcome email hanno un successo superiore del 320% rispetto a qualsiasi altra email promozionale).

In secondo luogo, si deve tenere presente che l’email di benvenuto è il biglietto da visita con il quale ci si presenta ai clienti, e non si ha una seconda chance. Per sfruttare al meglio l’occasione, si devono seguire alcune regole base, quali ad esempio: evitare le parole che favoriscono la destinazione dell’email nello spam (es. prezzo, ordina, compra, o anche troppe lettere maiuscole e troppi punti esclamativi), ringraziare il cliente per essersi iscritto, rendere chiara sia la procedura di disiscrizione che quella per inserire il dominio nei preferiti ed evitare che le comunicazioni vadano nello spam.

Ottimizzare il ROI delle welcome email è un compito non semplice, che va tarato sulla base del bacino di utenza che si va ad approcciare e degli scopi che si vogliono raggiungere, ma di sicuro interesse per chiunque voglia instaurare un rapporto duraturo con i propri clienti.

Fonte:
Ninjamarketing.it